Quali sono le migliori piattaforme alternative ad Airbnb?

Uno dei termini più in voga nella società moderna è condivisione, ovvero l’atto del mettere a disposizione della comunità determinate risorse, altrimenti inutilizzate, ottenendo in cambio un profitto. É il concetto che sta alla base dalla cosiddetta sharing economy che, per dirla con parole molto terra a terra, è il fare di necessità virtù.

Vista l’economia mondiale non certo delle più stabili e la recente crisi che ha messo a dura prova le finanze di parecchie persone, tale meccanismo è molto apprezzato ed ha portato alla nascita, in breve tempo, di numerose realtà in grado di offrire i servizi più variegati. Un sistema che da una parte, consente a chiunque di sfruttare risorse disponibili generando una fonte di reddito alternativa e, dall’altra, agli utenti di interagire direttamente con i privati risparmiando tempo e denaro.

La nota piattaforma Airbnb è proprio uno degli esempi più fulgidi di condivisione di risorse e, di fatto, ha rivoluzionato, in pochi anni, il settore immobiliare. Un’idea che ha radicalmente cambiato le modalità di affitto breve o turistico, che dir si voglia, offrendo nuove opportunità, non solo ai proprietari, ma anche a chi cerca un alloggio temporaneo o una casa per trascorrere le proprie vacanze.

Airbnb lo possiamo considerare come il pioniere dei portali che si occupano di intermediazioni per gli affitti brevi, anche se ormai non è più  l’unico presente sul web. In conseguenza al grande successo sono nate un’infinità di alternative, più o meno diffuse ed interessanti, che cercano di soddisfare al meglio le necessità del locatore e di chi sta cercando una sistemazione per il breve o medio periodo.

Tutte queste piattaforme funzionano, di base, allo stesso modo e consentono con pochi e semplici passaggi di inserire gratuitamente un annuncio della proprietà immobiliare che si intende concedere in locazione e, altrettanto facilmente agli interessati, di consultare le informazioni e contattare direttamente il padrone di casa. La finalità di questo articolo e focalizzare l’attenzione sui portali, spesso poco conosciuti, che si pongono come valide alternative ad Airbnb.

Indice:

 

Perché è importante un’alternativa ad Airbnb

Come spesso accade quanto una piattaforma raggiunge un successo planetario, invece che migliorare il servizio lo rende meno flessibile e impone dei disciplinari che, via via, si fanno sempre più rigidi e poco sostenibili. Airbnb non si è saputa sottrarre completamente a questa legge non scritta e, dall’alto del suo sempre maggior potere, manifesta spesso una certa arroganza e una pericolosa tendenza che costringe progressivamente gli host ad abbassare i prezzi delle locazioni. Se ciò può far contenti i viaggiatori, la stessa cosa non si può dire per i proprietari che, oltretutto, si sentono, troppo spesso, sotto la spada si Damocle del meccanismo delle recensioni.

In pratica ogni host è associato ad un punteggio che arriva ad un massimo di “5“, utile a dimostrare la buona qualità della location e dei servizi offerti ai viaggiatori. Tale punteggio è frutto della media delle recensioni rilasciate dagli ospiti dopo il loro soggiorno e, qualora tale indicatore scenda sotto un determinato valore, Airbnb può, addirittura, prendersi il diritto di escludere l’host dalla piattaforma senza possibilità d’appello. Nemmeno utenti con punteggi superiori al 4 si possono sentire completamente al sicuro da improvvise esclusioni, lasciando tutti con una certa ansia da prestazione.

Siccome per molte persone, affittare una proprietà per finalità turistiche è diventata un’importante fonte di reddito, vederla scomparire dall’oggi al domani può causare grossi problemi. Quindi, considerando che le alternative a Airbnb non mancano, è bene guardarsi intorno e cercare una piattaforma che possa sostituire o, comunque, affiancare il colosso americano degli affitti brevi.

 

Airbnb e alternative: quali le differenze

Le alternative alla piattaforma Airbnb, di fatto, non stravolgono il meccanismo ben rodato dell’intermediazione online degli affitti brevi utilizzato dal capostipite in questa categoria, ma cercano solo di offrire un servizio più flessibile e conveniente al cliente. La base è sempre la stessa, ovvero, un’ampia offerta di alloggi turistici che possono riguardare un intero appartamento, una singola stanza oppure anche un semplice divano letto dove trascorrere la notte.

Annunci dei più disparati che concedono alloggi per viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo e desiderosi di vivere un’esperienza di soggiorno ben diversa dal solito hotel e con un notevole risparmio. I prezzi economici rimangono una costante e un punto di forza di ogni piattaforma con i costi che sono, mediamente, inferiori di un terzo rispetto ad una classica stanza di albergo.

Altra caratteristica comune di ogni portale di questo genere è la facilità d’iscrizione: bastano pochi click per registrarsi ed attivare le credenziali personali e, il più delle volte, viene concessa la possibilità di sfruttare un account già esistente di Facebook o Google. Tutto avviene in forma completamente gratuita, così come l’inserimento dell’annuncio; ciò che varia sono invece le commissioni richieste dall’intermediario, quindi, è buona norma leggere con la massima attenzione le note informative prime di procedere.

Anche il sistema di controllo da parte della piattaforma è quasi sempre il medesimo e si basa, sostanzialmente, sulle recensioni. Rappresenta il metro di giudizio per capire se l’host svolge con diligenza il proprio compito e se, locali e servizi offerti sono soddisfacenti.

 

Airbnb: ecco le migliori alternative

Come detto le alternative ad Airbnb di certo non mancano, anzi nuove piattaforme spuntano come funghi o po’ tutti i giorni e orientarsi non è sempre facile. Molti portali seguono la linea tracciata dal gigante americano, mentre altri hanno deciso di puntare su settori più specifici come gli alloggi di lusso, esperienze di soggiorno condivise tra più persone, o affitto di case solo a determinate categorie di ospiti.

Vediamo di seguito, nel dettaglio, le principali caratteristiche delle migliori alternative che possiamo trovare in rete alla piattaforma Airbnb:

  • HomeAway: si tratta di uno dei principali competitor di Airbnb. Dopo un periodo di crisi, nel 2015 la piattaforma è stata acquisita dal colosso Expedia, ricevendo un’iniezione di energia che ha immediatamente prodotto un progressivo aumento di viste e prenotazioni. Il portale offre i medesimi servizi e la stessa facilità nell’operare, concentrando l’attenzione su qualsiasi immobile di tipo residenziale. Le trattenute sono nell’ordine del 15%, tuttavia, c’è la possibilità di scegliere l’opzione per il pagamento con fisso annuale pari a 229 euro, senza più nessuna commissiona da versare. HomeAway rimane, ad oggi, una delle alternative più valide rispetto a Airbnb;
  • Booking: questa piattaforma non ha certo bisogno di presentazioni; nasce nel 1996 in Olanda come piccola startup impegnata nella creazione di un motore di ricerca per alberghi e hotel. Oggi rappresenta una delle più grandi aziende di e-commerce attiva nel settore viaggi e dal 2014 ha introdotto la possibilità di inserire annunci per l’affitto di alloggi privati a scopo turistico. Uno dei vantaggi, è la prenotazione immediata senza necessità di attendere la conferma da parte dell’host. Per la gestione degli annunci, l’interfaccia non è tra le più intuitive e serve un po’ di pazienza. L’iscrizione è gratuita, mentre il numero di visite e prenotazioni è tra i più alti del web. Il portale è senza dubbio uno dei migliori in circolazione, anche se le commissioni sono nell’ordine del 15-20% e serve una buona dimestichezza ed impegno per una gestione efficiente onde evitare l’insorgere di problemi;
  • TripAdvisor: il portale TripAdvisor è soprattutto conosciuto come motore di ricerca per alberghi, hotel, ristoranti e, ancor di più, come canale social dove lasciare commenti e recensioni sulle esperienze di viaggio vissute. Visto l’enorme sviluppo del mercato degli affitti brevi per le locazioni turistiche, anche la società statunitense ha deciso di ampliare i propri orizzonti (in quest’ottica ha acquisito siti specializzati come Holiday Lettings, Flipkey e Housetrip). Da alcuni anni concede l’opportunità di inserire annunci di affitto, con un stile che ricorda molto quello di Airbnb e Booking. Per il proprietario dell’immobile, l’iscrizione è gratuita, con una commissione prelevata sul corrispettivo pari al 3%, mentre per l’ospite è del 15%;
  • Housetrip: questo servizio nasce in Svizzera, ed è presente sul web dal 2010… Come abbiamo appena detto, la società è stata assorbita da TripAdvisor e, infatti, inizialmente il portale offriva il solo servizio relativi all’affitto di appartamenti ma, successivamente, ha allargato l’offerta inserendo anche annunci di camere private e alloggi in B&B. La struttura del sito e il concetto di base sono molto simili a HomeAway, mentre le commissioni sul compenso pattuito variano dal 10% al 20%. Naturalmente, è disponibile anche l’app per accesso tramite dispositivo mobile;
  • Wimdu: la piattaforma inizia la sua attività a Berlino ed è nota al pubblico per il motto “Travel like a local” che dovrebbe indicare un’esperienza di soggiorno unica e la possibilità di conoscere ed interagire con i proprietari. Come sempre, l’iscrizione è gratuita, mentre le commissioni per l’ospite sono del 12% e le trattenute sul corrispettivo al locatore del 3%. A disposizione c’è un servizio di assistenza multilingue 24 ore su 24 e migliaia di recensioni da parte, sia di host che visitatori;
  • Uniplaces: il portale è specializzato sul leasing a medio termine e sull’offerta di servizi a studenti. Opera nel mercato immobiliare portoghese e, in particolare, nelle città di Lisbona, Porto e Coimbra. Tra le peculiarità del servizio offerto, segnaliamo un minimo obbligatorio di 28 giorni di soggiorno, applicazione di una commissione sull’importo totale al momento della prenotazione e pagamenti direttamente tra proprietario e affittuario;
  • Roomlala: l’obbiettivo di Roomlala è quello di mettere a disposizione stanze in abitazioni condivise con il proprietario. Un modo economico di soggiornare che porta ad un’esperienza più diretta e personale tra ospite e locatore. Si possono trovare oltre 40mila camere sparse in ogni angolo del pianeta;
  • Only-apartments: Only-apartments nasce ancor prima di Airbnb ma ha mantenuto un profilo più basso concentrandosi sui servizi offerti e raccogliendo un buon numero di consensi. Si distingue per la conferma immediata, assistenza 24 ore su 24, rimborso della cancellazione solo se previsto dal contratto e, in caso di non conformità dell’alloggio, restituzione all’ospite dell’intera cifra pattuita;
  • CleanBnb: è un portale semplice e completo, con la finalità di sostituirsi totalmente al proprietario qualora decida di affittare un immobile senza disporre di tempo e voglia per seguire la transazione e comunicare con l’ospite. Il locatore dovrà solo preoccuparsi di inserire l’annuncio scegliendo tra un pacchetto base e uno full che comprende anche tutti gli adempimenti burocratici, copertura assicurativa e l’intera gestione operativa del soggiorno. I costi dipendono dal tipo di alloggio e dalla sua posizione;
  • Spotahome: rappresenta una valida soluzione per chi deve trasferirsi in una città per studio o per lavoro. E’ un servizio più adatto per periodi medio lunghi e si basa sull’attività dei cosiddetti Home Checkers, ovvero persone che svolgono un sopralluogo delle proprietà, girano video e raccolgono informazioni utili. Il tutto viene poi postato sul sito attraverso un’apposita app, in modo che gli interessati possano farsi un’idea dell’offerta ed eventualmente procedere alla prenotazione. In Italia il servizio è attivo solo nelle città di Roma e Milano;
  • Holidu: è un’altra interessante alternativa a Airbnb, con interfaccia grafica e servizi che ricordano molto Booking. Oltre a mettere a disposizione un gran numero di annunci di case vacanze e alloggi, permette di condividere la scelta attraverso i principali canali social con i propri compagni di viaggio o gruppo di amici. Per fare questo sarà sufficiente scaricare l’app e creare una lista di strutture preferite a cui ogni membro potrà avere accesso per guardare le immagini, leggere le informazioni e dare la propria preferenza;
  • Trusted Housesitters: offre un servizio molto interessante e particolarmente diffuso negli Stati Uniti, Francia e Regno Unito; in pratica, permette di soggiornare in modo completamente gratuito presso abitazioni di provati. L’ospite, infatti, ripagherà l’alloggio prendendosi cura della casa e di eventuali animali domestici, in uno spirito di totale condivisione. Gli svantaggi sono che le proposte migliori spariscono molto velocemente e non c’è alcuna possibilità di avere garanzie sul periodo;
  • Casavacanza.it: questa piattaforma si è ritagliata una posizione di leadership in Italia, per gli affitti di case vacanze, con circa 100mila strutture ricettive disponibili. Sul sito sono presenti, sia annunci inseriti da privati che da società professionali. La gestione delle prenotazioni può avvenire sia online che attraverso il contatto diretto con il cliente tramite mail o telefono. In quest’ultimo caso, per il turista non è prevista alcuna commissione. Il proprietario dispone di 24 ore per decidere se accettare o meno la prenotazione. Per facilitare l’esperienza di viaggio, sul sito è disponibile una sezione dedicata, esclusivamente, alle attività da svolgere e alle attrazioni da visitare nella zona circostante la casa selezionata;
  • Mediavacanze.com: su questo sito si possono trovare numerosi annunci di case vacanze e affitti per ogni tipo di viaggio. La piattaforma nasce in Francia per poi svilupparsi nei principali mercati e mette a disposizione oltre 19.000 strutture sparse per il mondo e un portale con 8 lingue tra cui scegliere. Una particolarità, è rappresentata dall’assenza di commissioni sulle prenotazioni che assicura al proprietario di intascare l’interno corrispettivo. Ovviamente, è richiesto un abbonamento annuale per poter inserire gli annunci, variabile in base al tipo di alloggio concesso in locazione: per un monolocale la quota annua è di 89 euro che salgono a 129 euro per una villa;
  • Rentalia: Rentalia nasce in Spagna nel 2002 e si è specializzata nell’affitto di case vacanze e appartamenti ubicati in Europa occidentale e precisamente in Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Andorra. Il sito offre un mese di prova gratuito a qualsiasi proprietario che dovrà provvedere ad accettare la prenotazione affinché venga confermata all’ospite;
  • Mister B&B: dietro  questo sito per l’affitto di case vacanze si cela un’idea molto interessante e una scelta di marketing che potremmo definire geniale. In pratica, il servizio è destinato alla sola comunità gay internazionale e va a rispondere ad una specifica richiesta del mercato che, ancora oggi, viene esclusa, per non dire discriminata;
  • Kink BnB: anche in questo caso dietro la nascita del portale Kink BnB si nasconde un’intuizione che definire originale è forse riduttivo. Il servizio propone sempre l’affitto di case vacanze, ma la particolarità sono i destinatari: amanti del sesso e del sadomaso. In pratica, vengono proposti alloggi con particolari stili di arredamento e dotati di una completa oggettistica che farà sicuramente piacere a chi desidera aggiungere un pizzico di eros alla vacanza oppure alle persone dalla mentalità particolarmente aperta a nuove esperienze;
  • Oasis: la peculiarità di Oasis è offrire agli ospiti un’esperienza di viaggio molto sofisticata e con il massimo del comfort. Il target a cui si riferisce è molto alto e vengono messe a disposizione case di lusso selezionate e situate in prestigiose città come New York, Barcellona, Milano, Città del Messico e molte altre. L’ospite potrà godere dei servizi tipici di un hotel 5 stelle ma, nel contempo, avvalersi di quella flessibilità e libertà che solo un alloggio privato può offrire;
  • HomeLike Villas: il sito propone case e ville di lusso situate in luoghi prestigiosi della nostra penisola. Vista la grandezza e l’unicità delle proprietà immobiliari trattate, il servizio è adatto per organizzare eventi come matrimoni, anniversari e feste private;
  • Sweet Inn: è una startup che ha origine dalla collaborazione tra imprenditori francesi ed israeliani e punta ad un target composto solo da una clientela molto facoltosa e con grandi disponibilità economiche. La piattaforma mette a disposizione 500 appartamenti selezionati e situati nelle zone centrali di città come Parigi, Madrid, Milano, Roma, Londra e Tel Aviv, solo per fare alcuni esempi. L’ospite potrà avvalersi di un team messo a sua completa disposizione per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza e risolvere ogni, eventuale, inconveniente. Inoltre, ci sono servizi aggiuntivi come lo chef privato, il tour della città, i trasferimenti in auto per qualsiasi destinazione e il telefono personale con scheda locale;
  • One Fine Stay: il sito apre i battenti a Londra nel 2009 e si rivolge al mercato degli affitti di proprietà di lusso, regalando all’ospite un’esperienza di soggiorno unica e indimenticabile. La piattaforma è stata acquistata nel 2017 dal gruppo AccorHotels e sta cercando di ritagliarsi una fetta di mercato anche in Italia, proponendo diversi appartamenti ubicati, per il momento, solo a Milano e Roma. Le caratteristiche principali offerte sono: una selezione di case di altissimo profilo posizionate nelle più prestigiose zone delle città e i medesimi servizi dei più esclusivi hotel.
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